#Innovazione, #tecnologie, #digitale: riscopriamo il senso di queste parole – By Alfonso Fuggetta

Interessanti riflessioni di A.Fuggetta sul futuro ed il ruolo delle tecnologie digitali come motore di crescita globale, qui ripreso in sintesi.

Se dopo questo articolo qualcuno avesse ancora dubbi sul ruolo strategico del Digitale ecco la rilevanza che ne viene data negli Stati Uniti : Obama Wants Kids to Be Computer Programmers 

Innovation

  • Innovare vuol dire cambiare. E vuol dire innanzi tutto indurre un cambiamento concreto, reale, utile, positivo, nella vita delle persone, delle imprese, della società. Non esiste l’innovazione declamata o teorica: l’innovazione esiste solo se è vissuta positivamente e concretamente da qualcuno, qualunque sia la forma secondo la quale questo elemento “positivo” si manifesta.

  • Non esistono i teorici dell’innovazione, ma coloro che la vivono nella loro esperienza
  • Innovazione è creazione di valore, non nuovismo. Innovazione non è cambiare per il gusto di cambiare.
  • Innovazione è consapevole e determinata profondità di analisi e studio, non improvvisazione e generica “voglia di cambiare”
  • Innovazione è rileggere e far tesoro del passato e della storianon cancellarli
  • Il ruolo strategico delle tecnologie. Dobbiamo studiare, sviluppare e anche creare tecnologie per sviluppare il know-how e la cultura che ci permettano di dominarle e plasmarle all’interno dei nostri processi di costruzione delle soluzioni. Purtroppo, viviamo tutti i giorni una esperienza per certi versi frustrante. Moltissimi tecnologie, specialmente nel campo del digitale, sono sviluppate all’estero, negli USA piuttosto che nell’estremo oriente.

    Il digitale è il sale dell’innovazione 

  • Per taluni “digitale” significa telefonia cellulare e applicazioni consumer, la semplificazione del “scaricati l’app e sei a posto”.
  • Per altri “digitale” significa il web e i siti social, quel mondo a metà tra il pericoloso (quanti lamentano i “rischi di Internet”!), l’inutile o l’estemporaneo.
  • Per altri digitale è limitato al mondo delle telecomunicazioni.
  • Per altri ancora è “assorbito” dal tema televisione, dello spettacolo, dei media.
  • Per molti, è quel “costo” che dobbiamo “purtroppo” sostenere per far funzionare i processi gestionali dell’azienda o dell’amministrazione pubblica.

[…]

  • Grazie alle tecnologie digitali possiamo dare intelligenza e connettività a qualunque oggetto, rivoluzionare processi e servizi, rileggere e trasformare in modo radicale anche settori come l’arte, la cultura ed il turismo, piuttosto che rivitalizzare i nostri settori manifatturieri “tradizionali” che ci hanno visti diventare leader nel mondo.

Sfide epocali

Quanto discusso in queste poche righe definisce sfide epocali che dobbiamo saper cogliere. E per farlo dobbiamo essere determinati e motivati, ma anche ragionevoli, umili, concreti, attenti. Non per un malcelato e inutile senso di prudenza, ma per saper cogliere l’enorme portata dei cambiamenti possibili e la complessità dei processi che dobbiamo di conseguenza mettere in campo. E soprattutto, per trasformare dubbi e perplessità in convinzione e partecipazione, senza le quali non possiamo raggiungere quegli obiettivi straordinari che innovazione, tecnologie e digitale mettono a nostra disposizione.

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