Credete che la “digitalizzazione” sia solo una moda passeggera?

Vi ricordate che poco più di 10 anni fa non esistevano gli smartphone, i tablet e le Apps?

Usavamo telefonini Nokia, BlackBerry o Motorola: società’ ormai pressoché scomparse dal mercato. Cosi come e’ avvenuto alle videoteche Blockbuster con l’avvento dei film in digitale.

Il futuro sara’ sempre più “distruttivo” rispetto agli attuali stili di vita e di conseguenza cambieranno ancora di piu’ le professioni richieste dal mercato del lavoro, cioe’ cosa dovranno sapere fare i nostri figli.

Che piaccia o no, bisogna abituarsi all’idea, prepararsi a viverla e munirsi (soprattutto i ragazzi) delle competenze necessarie per saper gestire una societa’ in veloce cambiamento per esserne attori/promotori e non esserne travolti!

http://www.archimedea.it/le-professioni-dei-nostri-figli/

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What Exactly Is Quantum Computing?

At the end of this reading and other ones I did on the same topic I ended up with my understanding of this new breakthrough Quantum Computing (QC) technology. As far as I understood, in very simple words quantum computer it is not at its best  boosting computing performances in any context like sequential operations or deterministic operations like just browsing the internet or streaming a video. For this purpose is more performing a deterministic “traditional” multi-processor computer.

QC delivers all its incredible performance when it comes to pull together many conditions, n-complex problems,  to be all verified at the same time to find the optimal solution, e.g. np complex problem , breaking any RSA security code or anayze genome code.

So quantum computing will slowly grow side by side with  the traditional computing to address specific problems that cannot be managed in the traditional way for lack of time/computational resources.

Not clear where this new technology could lead alike the “Theory of relativity“: its another opportunity, more powerful and comprehensive way to read and interact with Universe’s laws.

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Quantum computers are nothing like the regular computers or even supercomputers. While the top supercomputers use extensive parallelism with numerous processing units to get its super speed, the Quantum computers work with the physics of quantum mechanics at its core.

How Does Quantum Computing Work?

[…]The quantum computers use atoms (quanta) as its physical system. Unlike in regular computing where the information is carried in either 0 or 1 bit, the quantum mechanics allows an atom to be in both 0 and 1 state simultaneously. This bit of data is called a qubit. ( Don’t hold your head just yet!)

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So, as per the theory, if there are equal number of qubits and the regular bits, then the qubits will hold twice the information, i.e. if there are n qubits in the supercomputer, then it will have 2^n different states.

[…]

As of today, many private players have entered into the competition to build a quantum computer, that would actually silence the critics. D-Wave has recently claimed to break the 1000 qubits barrier record. Other tech giants such as Google and IBM are advancing to develop their own quantum computers as well.

Mobile Telco: is it time for CTRL+ALT+DEL?

Telefonia mobile, un utente su 2 vorrebbe Google, Apple o Facebook come gestore: «Insoddisfatti dell’attuale customer experience»

Secondo i consumatori, gli operatori tradizionali investono troppo poco nei canali digitali (siti web, app mobili e social media), e solo l’8% ritiene i negozi fisici indispensabili, dice un report di Capgemini Consulting. «Emerge una correlazione tra uso dei canali digitali, livello di soddifazione, e crescita del fatturato»

Il report di Capgemini Consulting: “Unlocking customer satisfaction: why digital holds the key for telcos

“… rivela che quasi la metà (44%) degli utenti mobili passerebbe a Google, Apple o Facebook, se questi colossi introducessero un servizio di comunicazione mobile, per la “miglior qualità del servizio” (48%) e per la “esperienza più personalizzata” (23%) che essi potrebbero garantire rispetto all’attuale gestore telefonico.

[…]

«Ciò che i consumatori si aspettano dai fornitori di servizi di telecomunicazioni è cambiato, ma molti operatori non sono ancora pienamente in grado di soddisfare le richieste, con conseguente calo del livello di customer satisfaction, spiega Eraldo Federici, Senior Vice President, Market Unit Head, TME & Large Accounts di Capgemini Italia, in un articolo su CorCom. «La lenta diffusione dei servizi digitali costituisce il cuore del problema, e questo è un pesante richiamo agli operatori affinché accelerino gli sforzi di trasformazione in un’ottica digitale o si tengano pronti a rischiare uno sconvolgimento a opera dei gestori solo digitali”

leggi articolo originale:

http://www.mobile4innovation.it/mobile-internet/telefonia-mobile-un-utente-su-2-vorrebbe-google-apple-o-facebook-come-gestore-insoddisfatti_43672152227.htm?utm_source=facebook&utm_medium=social&utm_campaign=1SU2USERSGOOGLEFB_17052016&utm_content=post_content

Elettronica stampata in 3D: se ne parlerà a Milano al Vodafone Theatre | 3d Printing

 

Durante il convegno, i leader internazionali del settore si incontreranno per fornire una visione concreta dei prossimi scenari tecnologici e stabilire un punto di incontro con l’industria, il mercato e la ricerca sulle tematiche dell’additive manufacturing, alla presenza di produttori, esperti, responsabili d’azienda e professionisti.

I guru del settore racconteranno i  prossimi step tecnologici e di innovazione a livello mondiale, delineando i temi strategici del futuro dell’additive manufacturing tra tecnologie, materiali, trend e case history di eccellenza.

Elettronica stampata in 3D: se ne parlerà a Milano

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Apple vende le Ultimaker 2+ nei suoi negozi in Europa

La decisione di Apple è degna di interesse, perchè rappresenta il primo passo concreto, tangibile, verso la stampa 3D.

Fino ad oggi la casa di Cupertino ha fatto raccolta di brevetti per questa tecnologia: ne abbiamo parlato lo scorso dicembre QUI. Ora passa alla vendita al dettaglio.

Le Ultimaker 2+ sono acquistabili a 2.299 euro in Austria, Repubblica Ceca, Danimarca, Finlandia, Italia, Norvegia, Polonia, Portogallo, Svizzera, Spagna, Svezia e Ungheria.

Il nuovo iPhone7 Plus potrebbe permettere agli utenti di effettuare scan 3D degli oggetti per poi stamparli in 3D con una stampante Ultimaker 2+

leggi di piu…

http://www.3ders.org/articles/20160413-ultimaker-2-now-available-in-apple-webstores-in-19-european-countries.html

http://3dprintingindustry.com/2016/04/12/apple-sells-ultimaker-3d-printers-in-europe/

Sei pronto per il futuro?? via Insider Pro

10 abilità di cui avrai bisogno nel 2020

Il report “The Future of Jobs” presenta un sondaggio condotto fra i dirigenti di oltre 350 aziende, appartenenti a nove settori industriali di 15 delle più grandi economie del mondo, in cui sono state chieste previsioni su come il progresso tecnologico obbligherà il mercato del lavoro a evolversi. Diamo un’occhiata alla top ten delle capacità professionali che, secondo gli intervistati, saranno maggiormente richieste da qui al 2020.

10. Flessibilità cognitiva

9. Capacità di negoziazione

8. Orientamento al servizio

7. Capacità decisionali e di giudizio

6. Intelligenza emotiva

5. Coordinamento

4. Gestione del personale

3. Creatività

2. Pensiero critico

1. Risoluzione di problemi complessi

Allora? Sei pronto per il futuro??

Leggi di più su ogni singola capacita’ su https://insider.pro/it/article/64477/

McKinsey: nel 2025 l’Internet of Things può valere l’11% dell’economia mondiale

McKinsey stima che da qui al 2025 il mercato globale dell’Internet of Things potrebbe valere dai 3.900 agli 11.100 miliardi di dollari all’anno. Nella migliore delle ipotesi, si parla dell’11% dell’intera economia mondiale. Ma per arrivare a questa migliore ipotesi occorre costruire contesti, tecnologie e modelli di business che, al di là dell’entusiasmo e delle aspettative con cui ora si guarda al fenomeno, lo trasformino in una solida realtà.

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http://www.mobile4innovation.it/internet-of-things/mckinsey-nel-2025-l-internet-of-things-puo-valere-l-11-dell-economia-mondiale_43672151971.htm

 

Your Late-Night Emails Are Hurting Your Team – via HBR

Regardless of your intent, I’ve found through my experience with hundreds of companies that there are two reasons late-night email habits spread from the boss to her team:

Ambition. If the boss is emailing late at night or on weekends, most employees think a late night response is required — or that they’ll impress you if they respond immediately. Even if just a couple of your employees share this belief, it could spread through your whole team. A casual mention in a meeting, “When we were emailing last night…” is all it takes. After all, everyone is looking for an edge in their career.
Attention. There are lots of people who have no intention of “working” when they aren’t at work. But they have poor attention management skills. They’re so accustomed to multitasking, and so used to constant distractions, that regardless of what else they’re doing, they find their fingers mindlessly tapping the icons on their smartphones that connect them to their emails, texts, and social media. Your late-night communication feeds that bad habit.

Being “always on” hurts results. When employees are constantly monitoring their email after work hours — whether this is due to a fear of missing something from you, or because they are addicted to their devices — they are missing out on essential down time that brains need. Experiments have shown that to deliver our best at work, we require downtime. Time away produces new ideas and fresh insights. But your employees can never disconnect when they’re always reaching for their devices to see if you’ve emailed.

Creativity, inspiration, and motivation are your competitive advantage, but they are also depletable resources that need to be recharged.

Incidentally, this is also true for you, so it’s worthwhile to examine your own communication habits.

Company leaders can help unhealthy assumptions about email and other communication from taking root.

Ditch the phrase “time management” for the more relevant “attention management” and make training on this crucial skill part of your staff development plan.
Refrain from after-hours communication.
Model and discuss the benefits of presence, by putting away your devices when speaking with your staff, and implementing a “no device” policy in meetings to promote single-tasking and full engagement.
Discourage an always-on environment of distraction that inhibits creative flow by emphasizing the importance of focus, balancing an open floor plan with plenty of quiet spaces, and creating part-time remote work options for high concentration roles, tasks, and projects.

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How Being a Good Manager Can Make You a Bad Innovator – via Forbes

[…] As the pace of uncertainty continues to increase, managers will need to learn a new set of management tools. They need entrepreneurial management—the principles used in effective start-ups—rather than traditional management (see graphic: When to Use Entrepreneurial vs. Traditional Management). Continue reading How Being a Good Manager Can Make You a Bad Innovator – via Forbes

How the Internet of Things is affecting urban design – via Mashable

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An overwhelming range of possibilities

The impacts of the Internet of Things on our cities don’t begin and end with urban buildings — everything from the morning commute to public parks are incorporating Internet of Things technologies. Continue reading How the Internet of Things is affecting urban design – via Mashable