Mobile Telco: is it time for CTRL+ALT+DEL?

Telefonia mobile, un utente su 2 vorrebbe Google, Apple o Facebook come gestore: «Insoddisfatti dell’attuale customer experience»

Secondo i consumatori, gli operatori tradizionali investono troppo poco nei canali digitali (siti web, app mobili e social media), e solo l’8% ritiene i negozi fisici indispensabili, dice un report di Capgemini Consulting. «Emerge una correlazione tra uso dei canali digitali, livello di soddifazione, e crescita del fatturato»

Il report di Capgemini Consulting: “Unlocking customer satisfaction: why digital holds the key for telcos

“… rivela che quasi la metà (44%) degli utenti mobili passerebbe a Google, Apple o Facebook, se questi colossi introducessero un servizio di comunicazione mobile, per la “miglior qualità del servizio” (48%) e per la “esperienza più personalizzata” (23%) che essi potrebbero garantire rispetto all’attuale gestore telefonico.

[…]

«Ciò che i consumatori si aspettano dai fornitori di servizi di telecomunicazioni è cambiato, ma molti operatori non sono ancora pienamente in grado di soddisfare le richieste, con conseguente calo del livello di customer satisfaction, spiega Eraldo Federici, Senior Vice President, Market Unit Head, TME & Large Accounts di Capgemini Italia, in un articolo su CorCom. «La lenta diffusione dei servizi digitali costituisce il cuore del problema, e questo è un pesante richiamo agli operatori affinché accelerino gli sforzi di trasformazione in un’ottica digitale o si tengano pronti a rischiare uno sconvolgimento a opera dei gestori solo digitali”

leggi articolo originale:

http://www.mobile4innovation.it/mobile-internet/telefonia-mobile-un-utente-su-2-vorrebbe-google-apple-o-facebook-come-gestore-insoddisfatti_43672152227.htm?utm_source=facebook&utm_medium=social&utm_campaign=1SU2USERSGOOGLEFB_17052016&utm_content=post_content

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Elettronica stampata in 3D: se ne parlerà a Milano al Vodafone Theatre | 3d Printing

 

Durante il convegno, i leader internazionali del settore si incontreranno per fornire una visione concreta dei prossimi scenari tecnologici e stabilire un punto di incontro con l’industria, il mercato e la ricerca sulle tematiche dell’additive manufacturing, alla presenza di produttori, esperti, responsabili d’azienda e professionisti.

I guru del settore racconteranno i  prossimi step tecnologici e di innovazione a livello mondiale, delineando i temi strategici del futuro dell’additive manufacturing tra tecnologie, materiali, trend e case history di eccellenza.

Elettronica stampata in 3D: se ne parlerà a Milano

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Apple vende le Ultimaker 2+ nei suoi negozi in Europa

La decisione di Apple è degna di interesse, perchè rappresenta il primo passo concreto, tangibile, verso la stampa 3D.

Fino ad oggi la casa di Cupertino ha fatto raccolta di brevetti per questa tecnologia: ne abbiamo parlato lo scorso dicembre QUI. Ora passa alla vendita al dettaglio.

Le Ultimaker 2+ sono acquistabili a 2.299 euro in Austria, Repubblica Ceca, Danimarca, Finlandia, Italia, Norvegia, Polonia, Portogallo, Svizzera, Spagna, Svezia e Ungheria.

Il nuovo iPhone7 Plus potrebbe permettere agli utenti di effettuare scan 3D degli oggetti per poi stamparli in 3D con una stampante Ultimaker 2+

leggi di piu…

http://www.3ders.org/articles/20160413-ultimaker-2-now-available-in-apple-webstores-in-19-european-countries.html

http://3dprintingindustry.com/2016/04/12/apple-sells-ultimaker-3d-printers-in-europe/

Manufacturing Reboots Talent Engine In A New Age Of Digital Disruption – via Techcrunch

Whether a company makes clothing, household cleaning products, cars, healthcare or nearly anything else, it needs people with the right skills. Like other businesses, today’s manufacturers are going digital; operating in an era of change and volatility that has made flexibility critical to their success.

skills

[…] Companies need to place a greater emphasis on defining what skills their organization needs. These requirements can include any combination of technical expertise, professional certifications, previous work experience and so-called “soft skills,” including communications and leadership skills.

However, it is important for companies to remain realistic throughout this process and consider that it may not be possible for one candidate to possess all of the skills they are seeking. In that case, it may be more important to identify reliable, hardworking, inquisitive people who demonstrate a work ethic, willingness to learn and the flexibility to adapt in a changing work environment.

Once companies have a firm sense of the skills they desire, there are two main ways to go about cultivating talent: Tap the power of an organization’s existing workforce and build those skills from within, or develop new talent externally with a trusted network of partners.

Of course, developing skills, whether internally or externally, requires a company to make a significant investment. The skills gap took years to emerge and it will not be fixed overnight.

Addressing the situation is important. Disrupters play the stronger offensive game in today’s volatile business environment. Talent can play an important role in helping companies execute that offensive strategy. But only with the right skills for a new business reality on the offensive team can a company swiftly respond to changes as they arise in today’s global business world.

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#Location-#based Mobile Ads Coming To Mall Screens Nationwide – via Screen Media Daily

Vi ricordate la scena del film Minority Report, in cui Tom Cruise passeggiava in un Mall e veniva riconosciuto dalle pareti pubblicitarie interattive e tempestato di pubblicita’ personalizzata? ..a piccoli  passi ci stiamo avvicinando!

Minority report

Shazam and Adspace Networks to Bring Location-based Mobile Ad Retargeting to DPB Mall Screens

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The combination of location-based mobile advertising and digital place-based (DPB) media is proving highly effective for increasing brand engagement with on-the-go consumers. That’s why today’s announcement from Shazam, a leading mobile engagement provider, andAdspace Networks, a leading provider of digital-place based advertising in malls and cinema lobbiesmakes perfect sense.

The partnership enables Adspace to enhance consumer’s mall experience by extending video campaigns across their mall-based ad network using Shazam’s location-based mobile technology, and provide brands with a complete, customizable mobile content experience. When this rollout is complete shoppers will now be able to interact with mobile advertisements for exclusive offers and added content.

According to Shazam, their technology “watermarks” a shopper’s smartphone location using ultrasonic signals when a shopper is within 40 feet of a floor or aerial-mounted digital place-based screen. The integration of mobile and digital place-based platforms provides advertisers with a new to way to customize their message and connect with millions of smartphone-enabled shoppers. In addition, Shazam’s ultrasonic technology remains active, whether a brand’s commercial is airing or not on Adspace’s network, so the platform’s mobile experience is always available to mall shoppers.

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Google’s Ara Finds Competition with Modular PuzzlePhone Prototyped with 3D Printing

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Google’s modular Project Ara smartphone is set to revolutionize the smartphone business, shedding antiquated models of obsolescence in which old phones are discarded and replaced with a new model of continuous upgrades, in which only old parts are replaced piecemeal.

To allow for even greater customization, Google plans to 3D print these modules using 3D Systems’ mass customization 3D printing technology, so that every Ara user can print phoneblocks tailored to their liking.  The company has already demonstrated a working prototype of the phone and plans to showcase a second prototype next year.

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Tecnologia nel retail & Google Glasses Experience – Praesidium

Tecnologia nel retail: da minaccia a nuovo asset per il successo

retail
Molti retailer italiani ed europei ancora oggi percepiscono la tecnologia come un fattore di rischio per il business.
L’analisi dei trend su scala mondiale fa emergere invece una nuova prospettiva, decisamente più promettente: la tecnologia come opportunità per cambiare il volto del retail.
E’ sicuramente vero che grazie all’iperconnettività e al possesso dei dispositivi mobili lo shopper può acquistare in ogni momento, in modo confortevole, veloce e facile. Tuttavia il negozio fisico continua ad avere un vantaggio competitivo significativo: la relazione diretta shopper-personale di vendita.
Il trend internazionale vede i retailer più lungimiranti muoversi verso la riduzione delle superfici di vendita, con l’obiettivo di spostare investimenti sempre più significativi su aree e strumenti di innovazione tecnologica utili a migliorare la shopping experience in-store.La tecnologia viene finalmente vista come una opportunità concreta, una risorsa da utilizzare in modo creativo per offrire un miglior servizio allo shopper e rendere l’esperienza di relazione con il retailer sempre più personalizzata ed i punti di vendita sempre più emotivamente coinvolgenti.
Ancor prima dell’ingresso nel punto vendita la tecnologia consente di intercettare lo shopper con offerte personalizzate, consigli, promozioni ad hoc e call to action realmente personali ed efficaci che invitano all’acquisto.
QR code, ibeacons, nfc, wall e vetrine interattive, riconoscimento facciale… sono solo alcune delle tecnologie che il retail sperimenta in store, e che consentono di creare un ponte tra digitale e negozio reale.
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Google guarda al processo di acquisto e stupisce

La connettività perpetua è il nuovo scenario, un vero proprio punto di svolta che ci mette di fronte alla necessità di ripensare il processo d’acquisto e le strategie per influenzarlo.
Le imprese devono guardare alla tecnologia come nuovo strumento per la costruzione di vantaggio della marca.

In questo video, realizzato da ConAgra Food in collaborazione con la divisione di Google che si occupa di shopper marketing, scopriamo come la tecnologia dei Google Glass può offrire un nuovo modo di “scrivere” la shopping list, di muoverci nel punto di vendita, di accedere ad informazioni sui prodotti e di approfondirle…senza tralasciare la possibilità di comunicare con gli altri: un perfetto esempio di come sarà possibile offrire allo shopper un’esperienza che integra in-store, out-of store e digital.
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How mobile technology is changing the in-store customer experience

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These days, emerging technologies and advertising platforms have made innovation in marketing far more important. For out-of-home (OOH) advertisers operating within traditional media, such as billboards and posters, the challenge is how they can best utilise new technologies alongside these traditional avenues to enhance the experience for consumers.
Mobile technology, as we witnessed with the implementation of QR code technology and NFC, is a great platform for OOH advertisers to explore. Used correctly, mobile can significantly increase interaction and shopper engagement in-store.

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5 Things Most People Forget About Local SEO

The most important component of local SEO is a trinity of information known as the NAP. NAP stands for Name, Address and Phone number. Some people call it the NAP+W, adding in the Website for good measure.

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The World of Mobile by the Numbers

The number of mobile users is approaching the number of people on earth. Some 6.9 billion people will have cellular subscriptions by the end of this year — or about 95 percent of the world’s population, according to the International Telecommunications Union. More than half of these subscribers will be in the Asia-Pacific region.

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Worldwide smartphone shipments are expected to surpass 1.2 billion units this year, a more than 23 percent increase from just a year ago, based on International Data Corp.’s forecast. Volume will reach 1.8 billion phones annually in four years — with shipments more than doubling within key emerging markets, including India, Indonesia and Russia. By 2018, China will account for nearly one out of every three smartphones shipped.

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Google’s Android will remain the market share leader among smartphone operating systems for the foreseeable future, with IDC projecting its share will hit 80 percent this year. Android has been and will continue to be the platform driving low-cost devices. Apple’s share of the mobile market is expected to drop to 15 percent (though IDC’s forecasts were made in May, prior to the record-setting iPhone 6 launch).

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It’s no surprise that mobile Internet companies are experiencing a mini Gold Rush. Private investors pumped a record $19.2 billion into these companies over the last 12 months, according to the latest research from Digi-Capital. Big money flooded into mCommerce ($4.2 billion), travel and transportation ($3.3 Billion), utilities ($1.8 billion) and games ($1.1 billion). But 10 other sectors also raised more than a half billion dollars each — spanning the gamut from food and drink to messaging and more.

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